/* 2017-11-24*/

Freud

Jung

Dreamwork

Funzione del sogno

Dar sfogo agli impulsi istintuali repressi. Modulare tale tensione per preservare il sonno (sogni come guardiani del sonno).

Orientare il sognatore a riconoscere aspetti del sé. Funzione compensativa: aiutare il raggiungimento dell’equilibrio psichico. Fare da guida.

Esprimere i nostri bisogni e desideri più profondi, come il desiderio d’amore o di protezione. I sogni mostrano problemi e i conflitti del sognatore di cui spesso non è pienamente consapevole. Fungono quindi da specchio del sé, di come vediamo noi stessi, gli altri, il mondo, i nostri impulsi e conflitti, mettendoci a disposizione informazioni che a volte non sono accessibili nella veglia. I sogni fanno da bussole per capire in quale fase di un importante cambiamento o crisi della nostra vita ci troviamo: essi danno accesso a sentimenti nascosti e bisogni inespressi che minano i nostri progressi; ci avvertono se le ferite emotive del passato si stanno riaprendo; possono metterci in contatto con nuove risorse creative verso nuove direzioni e nuovi progetti, ridandoci speranza.

Causa del sognare

Appagamento di un desiderio. Un desiderio infantile connesso con un desiderio attuale.

Va oltre il soddisfacimento di un desiderio ed include tutti gli altri aspetti. Non c’è una teoria definitiva che spiega la natura e la causa dei sogni.

Sognare è il prodotto della normale attività cognitiva notturna che invece di utilizzare un codice verbale ne utilizza un altro fatto di immagini. Nel sogno raffiguriamo e mettiamo in scena ciò che pensiamo. In pratica di notte pensiamo in modo visivo.

Concetto di inconscio

Inconscio come il contenitore di ciò che è represso. Il sogno è la via maestra verso l’inconscio.

L’Inconscio personale: contenitore di aspirazioni più elevate come anche di bisogni istintuali. 

Inconscio collettivo: la parte del nostro inconscio che è stata determinata geneticamente, che non è direttamente conoscibile, che manifesta sé stesso attraverso le immagini archetipiche.

Inconscio come reame di ciò che non conosciamo ma può essere conosciuto. La parte ignota consiste di ciò che ignoriamo e di ciò che ci rifiutiamo (per proteggerci) di conoscere.

Simboli fissi o universali

I simboli sono più di tipo fisso, in quanto possono tutti far riferimento ai simboli sessuali.

L’inconscio personale non ha simboli di tipo fisso. Le immagini archetipiche hanno significato universale.

Non ci sono simboli fissi o universali. Anche gli archetipi vanno verificati. Piuttosto ci sono temi universali comuni, con leggere varianti culturali dovute alla propria cultura ed esperienze di vita.

Struttura dei sogni

Il contenuto manifesto del sogno è una rappresentazione che maschera il contenuto latente del sogno.

Quello che Freud chiama “contenuto manifesto” è il sogno vero. Non è una rappresentazione mascherata di un contenuto latente.

D’accordo con Jung. Il sogno si esprime direttamente. Se non lo capiamo è perché si esprime con un linguaggio diverso da quello logico tipico del ragionamento da svegli. Il sogno si esprime con un linguaggio fatto di immagini, metafore e simboli. Utilizzando anche noi questo linguaggio, realizziamo che il sogno parla direttamente e chiaramente.

Linguaggio dei sogni

Immagini come linguaggio dell’inconscio (preverbale e prelogioco).

Immagini come modalità di pensiero arcaico.

Linguaggio non logico, ma fatto di immagini simboli e metafore (pensiero arcaico).

Ruolo dell’attuale condizione di vita

Un residuo diurno scatena un conflitto passato/precedente.

I residui diurni possono dare accesso ad un’area a cui non prestiamo attenzione mentre siamo svegli. Viene dato maggiore risalto alle attuali situazioni critiche della vita del sognatore.

Come Jung.

Tecnica per lavorare sui sogni

Associazioni libere.

Amplificazione. Uso limitato delle libere associazioni.

Valutazione delle immagini e metafore in relazione all’attuale contesto di vita del sognatore, da cui scaturisce il sogno.

Il ruolo dell’analista/onirologo

Analista: autorità che lavora con un punto di vista specifico e strutturato.

Analista: autorità che funge da guida. Non ci sono teorie strutturate sull’inconscio personale ma un punto di vista strutturato sull’inconscio collettivo (archetipi).

Onirologo: aiutante che vede il sogno come il punto di vista personale del sognatore relativo al proprio inconscio.

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